"Gambero Rosso 2009" |
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Recensione
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Locali come questo meritano un elogio perenne. Perchè è vero che mantenere i prezzi contenuti qui può esssere più facile che altrove. E' vero che i dintorni sono prodighi di buone materie prime in fatto di formaggi, carni e verdure. Ma di ristoranti validi nemmeno l'ombra. Complimenti (e bonus), allora, all'impegno di Franca Carnevale e Michele Sozio, ai fornelli di questo gioiello dell'alto Molise. L'ambiente, caratteristico e di calore, ben predispone grazie al camino acceso e alle belle mura in pietra viva e mattoncino. Dalla cucina, un giusto equilibrio tra antiche ricette rispettate con rigore filo logico e qualche tentativo più modernista, se così si può dire, che consiste nell'alleggerire altri piatti della tradizione. Tra i piatti tipici, meritano sicuramente l'assaggio le foglie e patan (verza e patate con pancetta di pecora e maiale) e le sagne e miccul (maltagliati con lenticchie). Tra gli altri, sarà la stagione a decidere per voi. Nei mesi freddi, ad esempio, non lasciatevi sfuggire le uova di quaglia con tartufo e le tagliatelle con funghi e castagne; altrimenti puntate senza timore di essere delusi sul cosciotto di cinghiale con finferli, il filetto di maiale al Moscato del Molise con bacche di ginepro, la crostata con mandorle e cioccolato. Servizio familiare e carta dei vini completa e intelligente, con tutto il meglio della regione e qualche etichetta dal resto di Italia. |
"Beppe Bigazzi - Osti Custodi" |
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Recensione
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Capracotta è il paese più alto del Molise, dove la neve è di casa. Nelle cantine di un palazzo del 1700 è stato ricavato un ristorante piacevole, bello, accogliente, che propone una cucina vera, eccellente, con materie prime uniche. Un ristorante che onora la tradizione molisana, con funghi, anche prugnoli - sublimi le Tagliatelle con prugnoli e asparagi selvatici - splendidi carni di animali al pascolo, e tutto quello che offre il bosco. In stagione, quando la neve si scioglie, sono prelibati i piatti con i funghi dormienti. Ottimi anche formaggi e salumi locali. |
"Osterie d'Italia" |
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Recensione
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Capracotta è un'importante località sciistica ed è gradevolissima in estate, ma si contende con Agnone e Carovilli anche il primato dei laboratori caseari artigianali, da cui provengono le ricottine, i caciocavalli e la stracciata, sorta di mozzarella.
Inevitabile cominciare da qui nell'accogliente locale di Michele Sozio, giovane ristoratore impegnato nel valorizzare la cucina molisana. Classici sono pure gli eccellenti salumi, bleta o voccarusc 'mpanicc, bietola o orapi, con pane raffermo e soffritto di pancetta di pecora e maiale. Poi gustose minestre, come l'ottima passatina di lenticchie di Capracotta con scaglie di tartufo nero o foglie e patan, con verza e patate. Ampia scelta di pasta fatta in casa: ravioli di ricotta e ortica al tartufo, cicatelli al pomodorino fresco e ricotta dura di Capracotta, pappardelle al ragù di cinghiale, tagliatelle con funghi porcini e castagne o con prugnoli e asparagi selvatici; indimenticabile la chitarrina al tartufo bianco del Molise. La carne di agnello alla griglia è molto apprezzata, ma ci sono anche il filetto di maiale al moscato e bacche di ginepro e il cosciotto di agnello glassate alle erbette di montagna. Per gli amanti della tradizione più autentica, il piatto simbolo del paese: la pezzata, carne di pecora lungamente bollita al cotturo con aromi fresci. Tra i dolci casalinghi il fiore all'occhiello del locale sono le crostate (di ricotta, con marmellate di frutti di bosco e noci, con mandorle e cioccolato) ma in estate non perdete la delicata mousse di ricotta alle more. La carta dei vini ha onesti ricarichi e prevalenza di etichette molisane e abruzzesi. |
"Bibenda" |
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Recensione
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Nelle ex cantine di un antico palazzo del centro storico, in salette di piacevole atmosfera, il locale di Michele Sozio e della moglie Franca è il posto d'elezione per gustare una cucina autenticamente tradizionale, basata sulle migliore risorse del territorio, come i formaggi, i salumi, i funghi, i tartufi e così via. Si può optare per il ricco antipasto di sfiziosi assaggini oppure scegliere la passatina di lenticchie con tartufo nero, poi tagliatelle fatte in casa con asparagi selvatici e funghi prugnoli, chitarrina al tartufo bianco, cosciotto di agnello alle erbe di montagna, lo spezzatino di pecora "al cutturo". Curata ma limitata la scelta dei vini. |
"L'Espresso - Ristoranti d'Italia 2009" |
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Recensione
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